La classe III A

La classe III A
Questi siamo noi

Benvenuti a tutti nel nostro blog di classe!!!

Ecco il nostro spazio:
lo dedichiamo dapprima a noi alunni, poi ai nostri prof. e ai nostri genitori...ognuno può esprimersi e comunicare...
sarà più bello stare insieme!

sabato 1 maggio 2010

il nostro viaggio di istruzione


Stanca, ma soddisfatta!
Ieri sera, anzi stanotte si è concluso il nostro viaggio di istruzione nelle Marche e in Emilia Romagna. Qualcuno del gruppo li ha definiti "giorni avventurosi", io direi carichi di emozioni per tutto ciò che abbiamo visitato e che abbimao potuto ricondurre ai nostri "saperi", ma anche giorni di scoperta dell'altro, perchè vivendo intensamente insieme abbiamo potuto affinare la nostra reciproca conoscenza, rivelando di noi piccoli difetti e scoprendo nell'altro doti e caratteristiche...
Penso che i saluti finali, sul pullman,. così carichi di baci (!), abbracci e strette di mano affettuose siano il vero risultato della gita: alla fine abbiamo dimostrato di essere un gruppo, indipendentemente dalle scuole di appartenenza e dai luoghi di residenza...forse, proprio superando i pregiudizi che ci impedivano di apprezzarci veramente, abbiamo imparato a crescere. Oggi siamo più grandi

lunedì 12 aprile 2010

mi pare che stiate sonnecchiando...


cari ragazzi, mi pare proprio che stiate sonnecchiando...il blog nasce come spazio per voi, come "luogo" di comunicazione e di riflessione...non solo di studio e approfondimento...
Sinceramente, dopo la SFURIATA di giovedì, mi aspettavo qualche vostro post, non tanto di scuse, ma di riflessione e commento...invece NULLA!!!
Ho capito che il RITMO lo devo ancora dare io, ma mi piacerebbe tanto che voi deste qualche segnale di vita!!!
Comunque, essendo anche la vostra prof. di lettere, intanto vi segnalo il link utile per affrontare il discorso dell'Europa Unita:

http://europa.eu/index_it.htm

martedì 16 marzo 2010

è quasi ora...

cari ragazzi, i tempi stringono e...le iscrizioni sono alle porte!!!
Vi allego un link della Pubblica Istruzione che vi propone una guida (qui in formato digitale) che domani vi consegneremo in formato cartaceo....
Giovedì vi cinsegnerò i modelli di iscrizione che vi interessano...intanto riflettete e....STUDIATE!!!

http://www.pubblica.istruzione.it/news/2010/guida_riforma.shtml

POSTATE esprimendo le vostre idee, i dubbi, le perplessità...

sabato 27 febbraio 2010

tanto per ripassare un pochino...

...in vista del compito di analisi del periodo, vi CONSIGLIO
http://www.confortic.fauser.edu/test_recupero/analisi_periodo.htm

venerdì 26 febbraio 2010

... altro quesito

Ragazzi, eccovi un altro quesito facile facile: nel tragitto di un autobus, la distanza tra la partenza e la prima fermata è 1/4 dell'intero percorso, la distanza tra la prima e la seconda fermata è 1/5 dell'intero percorso, la distanza tra la seconda e la terza fermata è 1/20 dell'intero percorso e la distanza tra la terza fermata ed il capolinea è 1 chilometro. Quanti metri è lungo il percorso dell’autobus?
Il primo che risponde avrà il solito premio!

giovedì 25 febbraio 2010

... tanto zucchero

... ecco un altro quesito: una scatola contiene zollette di zucchero tutte delle stesse dimensioni: 1 cm, 2 cm, 3 cm. Se la scatola ha dimensioni di 10 cm, 20 cm, 30 cm, quante zollette contiene? (... se non risolvete questo ...)
Colgo l'occasione per ricordarvi che sabato c'è COMPITO! (Problemi tutti diversi e senza risultato! Se mi risolvete il quesito potrei rivedere l'impostazione del compito! E' un ricatto? Si!) In bocca al lupo.

martedì 23 febbraio 2010

Un altro quesito

... rimaniamo sul facile facile. Sei gioielli del peso di 10 20 30 40 50 e 60 grammi vengono racchiusi a due a due in tre scatole. Quelli racchiusi nella prima scatola pesano in tutto 90 grammi, quelli racchiusi nella seconda scatola pesano in tutto 80 grammi. Il gioiello di 50 grammi si trova nella prima, nella seconda o nella terza scatola? (... facilissimo ...)

siamo nell'aula di informatica


Durante l'ora di supplenza, la prof. Bonalumi ci ha illustrato le prove INVALSI

lunedì 22 febbraio 2010

Divagazioni ... logiche

Cari ragazzi, vorrei proporvi un quesito facile facile (giusto perché è il primo ... di una lunga serie). Il primo che lo risolve avrà un premio. Cosa? Non ve lo dico neanche sotto tortura! Ecco il quesito da risolvere: in un cortile vi sono galline e conigli, in tutto 40 teste e 100 zampe. Quante galline e quanti conigli vi sono? Facile, vero?

venerdì 19 febbraio 2010

Prove...d'esame


Ragazzi cari, la vostra prof.vi pensa proprio tanto e...girovagando nelle Rete ha trovato per voi una serie di esercizietti proprio utili al caso vostro.
Si tratta di una serie di prove simili a quelle che dovrete sostenere durante gli esami (la famosa quarta prova)
Cominciate a dare un'occhiata, poi ne parleremo insieme in classe.

http://scuola.zanichelli.it/online/quartaprova/category/italiano/



N.B. Ci sono anche quelle di matematica: il prof. Ziccarelli, commosso, ringrazierà!!!

giovedì 18 febbraio 2010

I carusi



Il termine siciliano carusi letteralmente significa "ragazzi": infatti in Sicilia i figli (maschi e femmine) secondo l'età venivano detti in successione picciriddi ("bambini", 0-5 anni circa), carusi ("ragazzi", 6-18 anni circa), picciotti ("giovani", 19-30 anni circa).
Siccome in passato, a causa delle disagiate condizioni economiche, le famiglie mandavano a lavorare i ragazzi ben presto, per renderli fonte di sia pur magro guadagno e per dare loro un mestiere, con l'occupazione essi assumevano la configurazione di "garzoni" o "apprendisti".
Il lavoro e l'apprendistato dei ragazzi avvenivano da contadini, muratori, fabbri, falegnami, scarpari, barbieri, minatori, ecc.: dovunque ci fosse da potere svolgere un'attività remunerativa.
Il fenomeno del lavoro minorile è stato a lungo diffuso in tutta Italia: nello specifico, il termine caruso era riferito ai minorenni del meridione d'Italia, dopo l'unità.
Bisogna precisare che secondo la legislazione dell'epoca, era illegale far lavorare un minore di 12 anni, anche perché una (allora) recente legge stabiliva che la scuola dovesse essere obbligatoria per i bambini fino alla terza elementare. Questa normativa veniva, comunque, violata. In genere la situazione di sfruttamento era gestita da lavoratori adulti, che prendevano i carusi come assistenti. Ai genitori dei carusi veniva corrisposto un pagamento anticipato di circa 100, 150 lire. La paga dei carusi era, però, di pochi centesimi al giorno, quindi la situazione di semi-schiavitù poteva protrarsi per anni.
Le condizioni di lavoro erano dure e inaccettabili secondo i criteri odierni di sicurezza; e il rispetto dei diritti umani, dell'infanzia e dei lavoratori era minimo se non nullo. L'orario di lavoro poteva arrivare a sedici ore giornaliere e i poveri sfruttati potevano subire maltrattamenti e punizioni corporali se accusati di furto (il più delle volte la colpevolezza era inesistente), o di scarso rendimento.
I carusi siciliani facevano spesso i minatori, come ci racconta Verga nella sua novella"Rosso malpelo". Era un lavoro duro e difficile quello del minatore che, ogni mattina, sprofondava la propria vita a diverse centinaia di metri sotto terra, lasciava che si muovesse tra stretti e maleodoranti cunicoli, senza la certezza di ritrovarsela, a sera, così in agguato era la morte, sempre. (notizie tratte da Wikipedia)
http://www.youtube.com/watch?v=xrBjuUGszWA

Che ne pensate del lavoro minorile?
Secondo voi esiste anche oggi? In quali parti del mondo?
(prima di rispondere, documentatevi...potete anche citare link a documenti, foto, filmati che ritenete interessanti)

venerdì 12 febbraio 2010

a scuola con la neve...


Siamo rimasti a scuola in 5 più la prof...
fuori nevica, anzi ormai piove...ma domani NIENTE SCUOLA!!!
Diffondete la notizia che la scuola rimarrà chiusa per una ordinanza del Sindaco.
Vi alleghiamo alcuni file per studiare meglio i Promessi Sposi. fatelo!!!
La prof. ci ha detto che interrogherà al nostro rientro a scuola
http://balbruno.altervista.org/index-207.html

http://www.promessi-sposi.com/

giovedì 11 febbraio 2010

Rosso Malpelo

Ecco un video su "Rosso Malpelo", la novella del Verga che dovete leggere e che ci permetterà di riflettere sulla condizione degli adolescenti nella Sicilia del Primo Novecento.

http://www.youtube.com/watch?v=onwD249yGXU

mercoledì 10 febbraio 2010

Verga e il verismo


Cari ragazzi, sono sicura che state studiando letteratura e che alcuni di voi già l'hanno fatto!
per studiare meglio, per ripassare e memorizzare, vi segnalo un link su Verga e il verismo
http://web.tiscalinet.it/danhome/index.htm
Domani otterrete un ottimo voto nell'interrogazione!
vi allego anche il link ad un video breve, ma molto utile per inquadrare il Verga nel suo periodo storico


http://www.youtube.com/watch?v=mnGu2v_MBFg

lunedì 8 febbraio 2010

Ragazzi, si ricomincia!!!


Dopo il clima "rilassato" della scorsa settimana, durante la quale ci siamo dedicati all'orientamento, vi richiamo all'ordine e...alla grammatica!
Vi allego alcuni link relativi a siti che ritengo "ben fatti" in quanto propongono esercizi di analisi del periodo che vi serviranno per chiarivi le idee
http://www.indire.it/e-learning/risorse/materiali/materialedidattico/SMSCimadolmo/
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/gr_flash_rete/index_gram.html

domenica 7 febbraio 2010

Orientamento

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mercoledì 3 febbraio 2010

La scuola del Sud...è proprio in fondo alla classifica

Anche voi, ragazzi, siete sati sottoposti alle prove Invalsi negli scorsi anni e affronterete la famosa "terza prova" all'esame di Stato. L'Invalsi, Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, ha pubblicato il rapporto del 2008-2009, che fa riferimento all'indagine nazionale svoltasi il 26 e il 28 maggio del 2009 in 5.303 scuole primarie italiane,da cui si rileva che l'Italia viaggia a due velocità e il Sud va proprio a rilento. Le persone del mondo della scuola si interrogano, cercando di chiarirsi i motivi. Vi cito il parere di un grande pedagogista contemporaneo (sui libri del quale ha spesso studiato anche la vostra prof.!!!), il prof. Vertecchi: «Purtroppo il nostro Paese ha vissuto storie molto diverse. Prima dell´unificazione, in Lombardia gli austriaci avevano organizzato un´ottima rete di scuole, ben definite ed organizzate e in Toscana la situazione era simile. Nello Stato Pontificio, ma solo a Roma, gli ordini religiosi curavano la cultura. Al Sud era un disastro. Mancavano le scuole e gli insegnanti. Ma la scuola, da sola, non può risolvere il problema se non si investe sui livelli culturali dell´intera popolazione, a partire da quelli che hanno superato i 55 anni ed hanno fatto a malapena le elementari. Invece l´organizzazione culturale si è modellata sugli stereotipi televisivi, di basso livello, di facile comprensione». Che ne pensate? Ricordate le nostre discussioni in merito ai modelli proposti dai mass media? Secondo voi, che cosa manca alla scuola del Sud per poter essere alla pari delle altre scuole del nord d'Italia? Voi vi sentite diversi?

lunedì 1 febbraio 2010

Bravi, ragazzi!


Prima di chiudere la giornata, voglio rivolgervi un complimento: bravi, ragazzi! Oggi durante l'uscita scolastica avete dato prova di maturità e siete stati pure simpatici...spero che abbiate anche approfondito un po' le vostre conoscenze storiche...ma questo è un altro discorso...
Comportatevi sempre così, alimentando la vostra voglia di conoscere e di stare bene con gli altri, giocando e scherzando con poco. Ci pensate: vi è bastato un parco giochi per trascorrere una mezz'ora di puro divertimento!
Bravi, ragazzi!!!

domenica 31 gennaio 2010

Il giornale della terza A


Ormai non ci speravate più e non osavate nenache parlarne in classe, ma sono sicura che tra i vostri pensieri riferiti alla scuola, quello del blog sia forse uno tra i più attraenti.
Ma che cos'è un blog?
Il blog, contrazione di web-log, ovvero "diario in rete", è "un sito internet, generalmente gestito da una persona o da un ente, in cui l'autore pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni riflessioni, considerazioni, ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video." (tratto da Wikipedia)
http://it.wikipedia.org/wiki/Blog

Perché un blog di classe?
Credo che al di là delle ore (per me poche, per voi sicuramente tante) passate in classe, sia necessario, ma può diventare anche piacevole e divertente, avere un luogo, in questo caso virtuale, dove far confluire le nostre riflessioni, soprattutto in merito al quotidiano al nostro vissuto che, inevitabilmente si inteccia con il vissuto di altri e crea un rete sempre più ampia.
Ad esempio, come è possibile che una grande tragedia come quella causata dal recente terremoto ad Haiti non modifichi per nulla il nostro quotidiano, magari solo innescando una profonda riflessione e facendo nostre le informazioni che ci giungono dai mass media?
Ecco, il blog può rispondere al nostro bisogno di riflettere, di fare commenti e di chiedere, ma anche offrire, chiarimenti in merito al nostro quotidiano, alle esperienze che ci toccano più da vicino e che vogliamo siano significative per la nostra vita.
Pee partecipare è semplice: basta avere un indirizzo di posta elettronica e un account di google, ma è indispensabile conoscere le regole di educazione, che si chiamano netiquette, che permettono un buon uso del mondo virtuale, dove mancando il contatto umano (fatto di sguardi, di atteggiamenti posturali, di toni di voce...) possono diffondersi malintesi.
Ecco le regole principali:
- Appena entri in un forum, una chat o una community è bene leggere i messaggi che vi circolano: così potrai renderti conto dell'argomento, del modo con cui lo si tratta, dei temi già trattati.
- Evita di scrivere in caratteri maiuscoli: equivale ad URLARE e così viene inteso dagli utenti
- Evita in luoghi pubblici (forum, chat, community) polemiche e questioni personali, rispetta le idee altrui, le religioni e razze diverse dalla tua, non bestemmiare né insultare altri utenti. Evita SEMPRE il turpiloquio, non ricorrere a censure superflue. Evita di giudicare le persone, specie se non le conosci.
- Ognuno si senta libero di esprimere le proprie idee, nei limiti dell'educazione e del rispetto altrui: ben vengano le discussioni vivaci ed animate, ma senza trascendere i suddetti limiti!
- Usa le faccine per esprimere gli umori: quando dici qualcosa di sarcastico o scherzoso, è l'unico modo per comunicare all'interlocutore che non fai sul serio! Ma non abusarne: l'uso di troppe o inopportune faccine non è ben accetto.
Per saperne di più
http://guida.iobloggo.com/netiquette.php

Ed ora...buon lavoro!